«Ti amo, tuo per sempre Samir»

«Mio adorato amore, per favore non morire, io ce l’ho quasi fatta. Dopo mesi e giorni di viaggio sono arrivato in Libia. Domani mi imbarco per l’Italia. Che Allah mi protegga. Quello che ho fatto, l’ho fatto per sopravvivere. Se mi salverò, ti prometto che farò tutto quello che mi è possibile per trovare un lavoro e farti venire in Europa da me. Se leggerai questa lettera, io sarò salvo e noi avremo un futuro. Ti amo, tuo per sempre Samir».

Samir — ragazzo egiziano di 20 anni — è arrivato cadavere a Pozzallo. Aveva questa lettera da spedire, conservata in una busta di plastica sigillata per non farla bagnare.

Lui non ce l’ha fatta a spedirla. Pubblicarla — anche qui — è un tentativo di spedirla noi per lui, di farla rimbalzare da medium a medium digitale — da Facebook a Twitter a Gmail — di farle fare il giro del pianeta fino a portarla nelle mani del suo adorato amore.