Google Noto: tutti gli alfabeti possibili

Il 6 ottobre scorso Google ha presentato un nuovo font: si chiama Noto, è open-source, e copre 800 lingue — dal fenicio al tibetano — e tutti gli alfabeti — più di 100.

I font attuali non possono essere adoperati per qualsiasi lingua ed alfabeto, e, quando non riescono a rappresentare un carattere, al suo posto disegnano un antipatico rettangolo vuoto, simile ad un pezzo di formaggio di soia — tofu. Noto sta per «No More Tofu», cioè «Non più Tofu».

Tra le lingue in cui si può scrivere usando Noto ci sono il fenicio, il sumero cuneiforme, il lineare B — un sistema di scrittura usato nell’antica Grecia tra il quattordicesimo e il tredicesimo secolo avanti Cristo — e l’ogham — una antica scrittura irlandese.

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