Il vento di Adriano

Il vento di Adriano
Alberto Magnaghi, Aldo Bonomi, Marco Revelli
La comunità concreta di Olivetti tra non più e non ancora
ISBN 978-88-6548-137-0 – Anno 2015 – Collana Fuori Fuoco – Edizione DeriveApprodi

«Olivetti Adriano di Camillo. Classifica: Sovversivo»: questo è il titolo del dossier che la Pubblica Sicurezza di Aosta apre su Adriano Olivetti nel giugno 1931. Mi torna in mente — leggendo questo libro — tale inattuale ma attualissima definizione di lui ad opera di un anonimo funzionario di polizia.

Ecco le note di copertina:
«Un sociologo, un urbanista e uno storico rileggono quella straordinaria figura di imprenditore illuminato che è stato Adriano Olivetti e la politica che ha praticato. Per Olivetti politico si intende innanzitutto il rapporto che ha saputo costruire con il territorio, il suo modo di fare impresa con un fordismo dolce, il contrario di quello hard allora imperante e impersonificato in primo luogo da Valletta alla Fiat. Cosa significa oggi, attualizzando il pensiero e l’agire di Adriano Olivetti, proporre il paradigma del ritorno al territorio, il tema della comunità concreta a fronte della scomposizione del lavoro, e più in generale dei radicali mutamenti del paradigma produttivo?
Rivisitando il pensiero di Adriano Olivetti, comunità concreta per Aldo Bonomi significa oggi frapporsi tra flussi e luoghi, fare comunità ai tempi della simultaneità. Per Alberto Magnaghi significa ripartire dalla terra che si fa territorio con la radicalità della rete dei territorialisti che disegnano e progettano bioregioni. Per Marco Revelli significa ripensare i percorsi della fabbrica olivettiana, disegnando comunità del margine che ripartono dal mondo dei vinti e dei nuovi vinti.
Gli autori disegnano percorsi ai margini di quel centro del potere della politica che tanti vorrebbero cambiare. Il lettore di questi testi vi troverà tracce di un percorso che indica speranza e futuro partendo dalle tante vitalità del margine che tracciano le nuove comunità in gestazione, e quindi la società che viene.».

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